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sabato 20 febbraio 2010

XHP - Facebook Estende il PHP per Velocizzare il Caricamento delle Proprie Pagine Web

Quando si ha un sito web come Facebook, con oltre 400 milioni di utenti che interagiscono tra loro in raggruppamenti di mini reti sociali, migliorare le prestazioni di pagine web, dal punto di vista degli utenti, diventa un problema molto complesso. Bisogna tener conto che Facebook offre ora un flusso in tempo reale e la complessità è ancora più alta. Due ingegneri di Facebook hanno contribuito a rendere il sito due volte più veloce solo sei mesi fa, utilizzando un nuovo sistema interno chiamato BigPipe.

Il sistema, sviluppato nel corso della seconda metà del 2009 utilizza un "divide et impera" concetto chiamato Pagelets. Una pagina Facebook unico web è suddiviso in blocchi logici chiamati Pagelets. Così, per esempio, gli aggiornamenti di stato potrebbe essere uno Pagelet, i suggerimenti un altro blocco, il blocco di annunci ancora un altro, e così via.

Migliorando le prestazioni di ogni Pagelet e determinando l'ordine di visualizzazione ottimale di Pagelets, allora la TTI (Time-to-Interact) è migliorata. Questo parametro combina tre altri parametri: il tempo della rete, il tempo di generazione e tempo di rendering. Il risultato netto di di tutto questo offre agli utenti Facebook le porzioni del contenuto della pagina web che vogliono vedere, il più presto possibile.

Per dare Pagelets migliori prestazioni, gli ingegneri Facebook che si occupano di questa faccenda molto complicata hanno dato un'estensione al linguaggio che tutti gli sviluppatori di siti web conosceranno, ovvero il PHP. Facebook lo ha chiamato XHP.

Ci sono ancora molti miglioramenti che Facebook dovrà fare per rispondere positivamente ed in maniera efficiente alla sempre crescente base di utenti felici, ma almeno sul piano concettuale è un passo nella giusta direzione.
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