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lunedì 18 luglio 2011

Facebook: hackerati migliaia di profili

A soli 22 anni, l'informatico marocchino Reda Cherqaoui ha scovato una falla nel più famoso social network al mondo, creando un sistema automatico di monitoraggio chiamato Agatha. Il nome scelto per questo software è preso in prestito dal famoso romanzo di Phillip K. Dick (nonché film diretto da Steven Spielberg) Minority Report.

Reda sembrerebbe esser riuscito a raggirare i sistemi di sicurezza della navigazione HTTPS, raggruppando in breve tempo una quantità enorme di immagini, post, dati personali e conversazioni private appartenenti a più di 80 mila utenti facebook.

Durante gli studi nella facoltà di Informatica a Casablanca, Cherqaoui si era già distinto infiltrandosi in siti blasonati come eBay e Hotmail: ora lavora a Parigi in una società di sicurezza informatica da lui fondata. E' un ragazzo molto intraprendente e siamo sicuri che questo "attacco senza scopi di lucro" farà un'ottima pubblicità alla sua azienda.

Reda si definisce un "Hacker Bianco", o anche un "Hacker Buono" e non effettua mai queste opere di hacking per danneggiare le società; anzi, ha dichiarato più volte di farlo con lo scopo di informare i progettisti dei siti violati riguardo alle loro falle di sicurezza, e allo stesso tempo per mettere in guardia tutti gli utenti che pubblicano dati sensibili senza rendersi conto di quello che potrebbero rischiare.

Questa storia pare quindi concludersi senza particolari danni, se non all'immagine di Facebook, che fino a pochi giorni fa sembrava inattaccabile. Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto succedere se queste informazioni fossero state rubate da persone meno raccomandabili ...
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