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sabato 17 settembre 2011

Gatti fluorescenti per combattere l'AIDS

Gatti geneticamente modificati che brillano al buio possono dare indizi vitali per il trattamento del virus dell'AIDS, si tratta di una scoperta degli scienziati statunitensi.

Ricercatori della Mayo Clinic negli Stati Uniti e della Yamaguchi University in Giappone hanno sviluppato un genoma per combattere l'AIDS e altre malattie umane. Il virus dell'immunodeficienza felina (FIV) causa l'AIDS nei gatti come il virus dell'immunodeficienza umana (HIV).

I ricercatori hanno fatto nascere tre gattini con delle caratteristiche particolari. Il loro DNA è stato geneticamente modificato con una complessa procedura. I tre docili gattini sono nati in laboratorio nel cui DNA sono stati inseriti il gene di una medusa e quello di un macaco. Stando allo studio, pubblicato sul Nature Methods, il primo li renderebbe fluorescenti agli ultravioletti; il secondo resistenti al virus da immunodeficienza felina, sindrome per molti aspetti simile all’Aids umano.

I ricercatori spiegano che la nuova tecnicna non verrà impiegata per trattare direttamente gli uomini contro l'Hiv, ma per comprendere più approfonditamente i meccanismi per sviluppare nuovi sistemi di difesa efficienti contro questa patologia.

I tre mici aiuteranno i ricercatori a scoprire eventuali cure anche per l'Aids umano, secondo quanto da loro stessi dichiarato. La notizia ha però suscitato molti dubbi. A prescindere dalla questione etica riguardante l'utilizzo di animali per fare ricerca per curare malattie umane, alcuni hanno sollevato problemi anche di natura prettamente scientifica.
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