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mercoledì 21 settembre 2016

Diletta Leotta hackerata: foto, e anche un video?

Diventata ormai virale, nella giornata del 20 settembre 2016, la notizia delle foto hackerate dallo smartphone di Diletta Leotta. Nelle ultime ore sarebbe spuntato anche un video che riguarda la giornalista conduttrice di Sky.

Si tratta quasi sicuramente di un video falso ma che potrebbe incuriosire ulteriormente tutti gli ammiratori della giovane showgirl.

Diletta Leotta è un personaggio molto seguito sui social, soprattutto su Instagram. Si è sempre distinta per la sua bellezza e la sua simpatia, ma non ha mai pubblicato immagini troppo "eccessive" per non andare ovviamente in conflitto con la sua carriera professionale in Sky. La nota rete televisiva, in virtù di questa fuga di materiale ormai virale sul web, ha prontamente pubblicato un comunicato per difendere la Leotta descrivendola molto turbata per quanto accaduto. 

Ecco il comunicato ufficiale di Sky:

"Quello che è successo oggi è estremamente grave. La giornalista di Sky Sport, che conduce il programma sulla Serie B, ha avuto una giornata terribile: il suo telefono portatile è stato hackerato e alcune sue foto privatissime di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi (come viene precisato nella nota, n.d.r.), in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone. Diletta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda. Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato. Questo è ciò che tutti i ragazzi devono avere bene in mente perché una condivisione su WhatsApp o sui social, che non hanno sistemi di controllo dei materiali che transitano su di loro, diventa incontrollabile e senza possibilità di ritorno. E che la denuncia alla Polizia di Stato è la prima cosa da fare."
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